Si tratta
di un libro assai variegato e molto personale il cui titolo (che suona piuttosto
particolare) è ripreso dal libretto del Lohengrin.
Come precisato nell’avvertenza dalla stessa Natalia Ginzburg alla prima
edizione del novembre 1970, Mai devi
domandarmi raccoglie quasi tutti gli scritti pubblicati dall’autrice sulla “Stampa”
dal dicembre 1968 all’ottobre del 1970, il racconto apripista La casa (uscito invece sul “Giorno” nel
1965) e altre prose inedite cui fu aggiunto nel 1989 il racconto Luna pallidassi, che era stato pubblicato
dal “Corriere della Sera” nel 1976. Sono testi di argomenti molto diversi, alcune
volte di taglio prettamente giornalistico e altre di tipologia memoriale,
infatti la Ginzburg all’inizio era intenzionata a dividere queste prose tra
quelle ispirate alla memoria e le altre, poi però ha realizzato che in qualche
modo la memoria affiorava un po’ ovunque e così ha optato per un ordinamento
cronologico. Mai devi domandarmi è
la modalità espressiva più vicina a un diario che l’autrice di Lessico famigliare abbia prodotto nella
vita, lei che non è mai riuscita a tenere un diario vero e proprio, trattandosi
di annotazioni su ciò che nel tempo le “capitava di ricordare o pensare” sui
più svariati argomenti: sono riflessioni sulla solitudine che ha caratterizzato
la sua infanzia o il senso di stupore che può affiorare nella vecchiaia, sono
recensioni (molto profonde e personali) dei libri letti e dei film visti,
fotografie scritte delle sue esperienze sul lavoro, pensieri di natura politica
o saggi ispirati ai grandi interrogativi dell'umanità, come sul credere in Dio
oppure no. Ovviamente, in tutti questi saggi, articoli e racconti affiorano
schegge autobiografiche di una grande scrittrice, di cui raccontano in modo
apparentemente casuale tanti momenti topici di vita vissuta. L’edizione definitiva
dell’Einaudi presenta un’introduzione firmata da Cesare Garboli e una corposa
appendice del curatore Domenico Scarpa con notizie sui testi della raccolta e
un’antologia della critica. Un libro tutto da scoprire.
Natalia Ginzburg, Mai
devi domandarmi, Torino, Einaudi, 2014; pp. 296