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giovedì 13 febbraio 2025

TUTT’ALTRO CHE TIPICO

Nome: Jason Blake. Età: dodici anni. Diagnosi: disturbo dello spettro autistico. Jason è un dodicenne con qualcosa che lo rende speciale in un mondo di cosiddetti “neurotipici”, e il suo particolare modo di essere quasi sicuramente gli rovinerà la giornata, ad un certo punto, è solo questione di tempo… E lui lo sa. La sua storia infatti ce la racconta lui stesso, in prima persona, in un costante flusso di pensieri, con i suoi disagi che prendono forma in tempo reale davanti a noi. La sua vera dimensione Jason riesce a trovarla soltanto quando è davanti allo schermo di un computer e scrive i suoi racconti, quei racconti che poi pubblica sul sito Storyboard, dove gli appassionati di scrittura come lui postano i loro elaborati narrativi, l’unico spazio virtuale dove può sentirsi esattamente come tutti gli altri. Jason infatti si sente fuori posto in molteplici situazioni e il suo principale problema relazionale sono le ragazze: lui non crede affatto che riuscirà mai a trovarne una, ma è proprio su Storyboard che diventa amico di PhoenixBird che, dall’iniziale apprezzamento per i racconti di Jason, curiosamente finisce per divenire la sua prima vera amica. Tra l’altro il buon Jason avrebbe anche la possibilità di passare dall’amicizia virtuale a quella reale, dato che potrebbe incontrare la ragazza di persona ad una convention degli autori del suo sito preferito: il problema è che se lei lo incontrasse dal vero, si renderebbe subito conto del suo autismo e questo finirebbe per cancellare cosa Jason sia veramente. Come andranno le cose? Jason riuscirà a trovare la forza di andare oltre i propri limiti e conoscere la sua amica di penna virtuale? O si lascerà bloccare dalla presunta discriminazione che chiunque, a suo giudizio, dovrebbe fare nei suoi confronti? Lo scopriremo in un finale che non ci lascerà delusi e ci sorprenderà. È Tutt’altro che tipico, un romanzo per ragazzi capace di tratteggiare qualcosa di molto difficile da decifrare come la prospettiva del mondo di un ragazzino autistico con un talento davvero molto particolare per la scrittura. Intrigante anche la doppia chiave di lettura che l’autrice ci presenta tramite la storia nella storia, che racconta di una persona affetta da nanismo che ha la possibilità di diventare… “normale”. Alla fine il dubbio che entrambe le storie innescano nella testa del lettore è il medesimo: non sarebbe come cancellare una parte di se stessi per uniformarsi a tutti gli altri? Indipendentemente dalla trama, che cattura l’interesse fin dalle prime righe per non lasciarci più, questo romanzo di Nora Raleigh Baskin merita la lettura anche perché fa sbocciare dentro di noi dubbi simili. Da provare. 

Nora Raleigh Baskin, Tutt’altro che tipico, Crema, Uovo Nero, 2013; pp. 181

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