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domenica 1 febbraio 2026

STORIE DI GIOVANI MOSTRI... GARANTISCE ASIMOV

Scrittore, saggista e divulgatore, Isaac Asimov (1920-1992) è noto in tutto il mondo per i suoi romanzi di fantascienza e per le sue riflessioni sulla scienza e sull’uomo, ma sorprende sempre per la sua capacità di osservare le trasformazioni interiori della specie umana con la stessa intensità con cui descrive galassie lontane e robot intelligenti. La raccolta Storie di giovani mostri, curata dallo stesso Asimov e pubblicata da Mondadori, si colloca in questo filone: dieci racconti brevi che, sorprendentemente, non parlano di vampiri, licantropi o creature fantastiche come ci si potrebbe aspettare dal titolo, ma di adolescenti apparentemente normali, che nascondono invece mutazioni interiori, anomalie genetiche o capacità straordinarie. È proprio secondo Asimov il cambiamento interno, la piccola rivoluzione che avviene nel corpo e nella mente, ciò che rende l’essere umano così unico e speciale su scala globale. A guidare il lettore in questo viaggio è Salve, addio, un racconto straordinario di Ray Bradbury, che apre la raccolta e rimane impresso per la sua struggente delicatezza: narra la storia di Willie, adolescente “eterno” costretto a cambiare continuamente famiglia adottiva, insegnanti, amici, prima di essere identificato come una sorta di fenomeno da baraccone. Bradbury racconta il dolore dell’inserimento forzato e l’incomprensione degli adulti con la stessa intensità poetica che lo caratterizza da sempre, e lo fa con uno stile avvolgente, capace di farci sentire ogni attimo della vita sospesa del ragazzo. Willie è al tempo stesso speciale e profondamente umano, un ponte tra l’ordinario e l’inspiegabile. Accanto a questo piccolo capolavoro, la raccolta propone altri racconti degni di nota, come Vietato l’accesso di Fredric Brown, dove la tensione è concentrata in poche pagine: un adolescente ci parla del suo gruppo di coetanei, addestrati (e mutati, tramite una sostanza chiamata Dattina) per colonizzare il pianeta rosso e diventare i primi marziani (e di ribellarsi alla madre patria terrestre). Oppure A che servono gli amici? di John Brunner, dove un umanoide denominato Buddy diventa il tutore del piccolo Tim. O Dai, cammina! di Zenna Henderson, il racconto che chiude la raccolta, che vede protagonista Taddeo, un bambino in grado di muovere oggetti con la forza del pensiero. Insomma, Storie di giovani mostri è un viaggio narrativo in un’umanità che muta e si evolve, un invito a guardare oltre le apparenze e a scoprire che il vero straordinario non è sempre mostruoso all’esterno, ma spesso si annida all’interno di ciascuno di noi. Dieci racconti che emozionano, sorprendono e restano nella memoria: una raccolta imprescindibile per chi ama la fantascienza con la profondità della letteratura breve, per chi cerca mistero e introspezione, e per chi sa che il mostro più affascinante talvolta è quello che cresce dentro di noi…

AA.VV., Storie di giovani mostri, a c. di Isaac Asimov, Milano, Mondadori, 2000; pp. 187 

martedì 18 novembre 2025

STORIE DI GIOVANI FANTASMI (GARANTISCE ASIMOV)

S’intitola Storie di giovani fantasmi ed è un’intrigante raccolta horror a tema rigorosamente ectoplasmico: assortisce nel complesso dieci storie di fantasmi (ovviamente giovani) che sono state assemblate dal nume indiscusso della fantascienza novecentesca, Isaac Asimov. Nella godibile introduzione il grande scrittore e divulgatore scientifico americano si schermisce col gentil pubblico ammettendo candidamente in apertura di non credere ai fantasmi – sarebbe stato difficile immaginare il contrario, considerando il pedigree scientifico di Asimov – per dichiarare con sincerità un attimo dopo che comunque non gli piacerebbe affatto l’idea di trascorrere una notte in una casa infestata… In effetti l’idea dell’esistenza dei fantasmi è profondamente radicata nella cultura popolare e affonda le sue radici nella storia remota dell’umanità: il termine inglese ghost si riallaccia al tedesco Geist, che significa “spirito”, in inglese spirit, un sinonimo di ghost ma con un’accezione meno spaventosa. Il passo successivo è il latino spiritus, che è associato all’idea di respiro vitale che s’interrompe con la morte, e spiega l’associazione dei fantasmi con le lenzuola bianche ovvero i sudari con cui nell’antichità venivano sepolti i cadaveri. Comunque sia – e superstizioni a parte – all’interno di questa raccolta trovano spazio le dieci storie di altrettanti maestri dell’horror di marca gotica che, senza servirsi di descrizioni raccapriccianti ma col sapiente uso della suspense, ci faranno incontrare con viandanti ormai defunti per strada, con gli spiriti dei tempi andati, con giovani fantasmi legati all’antica stanza dei giochi del passato. E alcuni sono davvero delle chicche di genere, come l’ombrosa storia on the road di Sulla strada di Brighton di Richard Middleton, il malinconico viaggio nel passato studentesco di Vecchi fantasmi di Richard Matheson o l’inquietante escursione naturistica de La strada del crepuscolo di Hesba Fay Brinsmead. Insomma, che crediate o no nei fantasmi, una lettura perfetta per chi ama le storie lugubri e ricche di tensione. Da provare.

AA.VV., Storie di giovani fantasmi, a c. di I. Asimov, Milano, Mondadori, 1999; pp. 177

 

sabato 5 aprile 2025

TESTI E NOTE DI ISAAC ASIMOV

La raccolta Testi e note è un'antologia che raccoglie ventiquattro racconti di fantascienza scritti dal grande Isaac Asimov tra il 1950 e il 1973 e già usciti in Italia in due distinti volumi della collana Urania. Negli Stati Uniti la raccolta si intitolava Buy Jupiter and Other Stories, un titolo che ha una storia piuttosto curiosa: uno dei racconti inclusi, infatti, il brevissimo e fulminante It Pays (tradotto in italiano con Pianeta comprasi), venne ribattezzato da un editor piuttosto creativo in Buy Jupiter – un gioco di parole con l’esclamazione inglese “By Jupiter!” – e ad Asimov (che neanche era stato consultato al riguardo) piacque così tanto che lo scrittore americano lo adottò addirittura per l'intera raccolta. L'edizione italiana propone invece un titolo come Testi e note che rende bene l'idea dell'elemento distintivo del volume, ovvero le introduzioni e i commenti dell'autore che accompagnano ogni racconto. Sono proprio quelle “note”, scritte da Asimov col suo caratteristico stile affabulatorio e ricco d'ironia a fare la differenza: l'autore di Io, robot racconta infatti come e perché tutte le storie sono nate, per quali riviste sono state scritte e quale accoglienza hanno ricevuto. Ne scaturisce un autoritratto informale, leggero e ricco di aneddoti simpatici, che aiuta a comprendere meglio non solo l’evoluzione dell'autore di fantascienza unanimemente riconosciuto come il più grande, ma anche come funzionava la macchina editoriale americana alla sua epoca. Il tratto distintivo dei racconti in genere è la loro brevità e varietà, nel complesso sono un’efficace esemplificazione del miglior Asimov: alcuni sono piccoli esperimenti narrativi, altri calibrati esercizi stilistici, altri ancora delle gemme di acume e umorismo. I racconti in assoluto più memorabili sono forse quelli della seconda parte, come l'esemplare Razza di deficienti! - in cui i terrestri prima sono segnalati come degni di entrare nei registri galattici di Naron e poi subito cancellati perché votati all'estinzione -, la divertente speculazione narrata in Pianeta Comprasi e la strepitosa riflessione sul senso ultimo dell'evoluzione robotica che emerge in Parola-chiave. Insomma, chi apprezza la fantascienza in Testi e note troverà pane per i propri denti, chi ama Asimov ci troverà tutto il resto.

Isaac Asimov, Testi e note, Milano, Mondadori, 1985; pp. 186

giovedì 26 ottobre 2023

LADIES AND GENTLEMEN… THE BEST OF ISAAC ASIMOV

Questa antologia in due volumi raccoglie i racconti più rappresentativi della carriera del grande Isaac Asimov (1920-1992) – universalmente riconosciuto come il nume indiscusso della narrativa fantascientifica – selezionati e presentati da lui medesimo. Il meglio di Asimov complessivamente assortisce dodici racconti di varie misure partendo da Naufragio, il primo racconto che l’autore diciottenne riuscì a pubblicare (il terzo che aveva scritto fino ad allora), per arrivare a Immagine speculare, che è l’unico racconto breve di cui sono protagonisti due tra i personaggi più celebri della narrativa asimoviana, Elijah Baley e Daneel Olivaw, rispolverati dall’autore americano per gli appassionati che gli chiedevano a gran voce un nuovo romanzo dedicato ai due. In mezzo a questi due estremi cronologici il lettore curioso potrà trovare varie chicche della corposa produzione di narrativa breve di Asimov, come Notturno, che alcuni ritengono la miglior storia di fantascienza mai scritta e che narra di un pianeta sempre illuminato da vari soli ma finito per la prima volta nelle tenebre, oppure Chissà come si divertivano, un brevissimo racconto sulla scuola contemporanea vista dalla prospettiva di due ragazzini del futuro – scritto da Asimov su richiesta per un amico e poi sorprendentemente divenuto di grande successo –, o ancora L’ultima domanda, che ha il pregio di essere il racconto preferito dell’autore, che scrisse di getto e senza necessità di correzioni questa strana storia sull’entropia con un sorprendente finale a sorpresa. Insomma, si tratta di un‘antologia ideale per addentrarsi nella narrativa di Asimov, sebbene la scelta di non attingere ad altre precedenti raccolte – prima tra tutte la celeberrima Io, robot – finisca per sminuire l’ottica denunciata dal titolo. Non a caso l’autore stesso introducendo questi due volumi si chiedeva con fare sornione chi mai avrebbe comprato una raccolta di “racconti abbastanza buoni e piuttosto rappresentativi di Isaac Asimov” se il titolo fosse stato questo… In ogni caso, vale assolutamente la pena di leggerla, questo è sicuro.

Isaac Asimov, Il meglio di Asimov, Milano, Mondadori, 1978; 2 voll.; pp. 238 e 205

lunedì 14 marzo 2022

TUTTI I ROBOT DI ASIMOV

È una raccolta imprescindibile per tutti i veri appassionati di fantascienza e per chi ama il nume tutelare di questo genere in assoluto, ovvero il grande ed inimitabile Isaac Asimov (1920-1992), che in mezzo secolo di onorata carriera ha pubblicato un numero incredibile di romanzi, racconti e testi di divulgazione scientifica, senza considerare le numerose raccolte narrative fantascientifiche di colleghi da lui curate. Tutti i miei robot fu pubblicata nel 1982 ed assortisce complessivamente trentun racconti che Asimov scrisse tra il 1940 e il 1977: al suo interno figurano infatti tutte e sette le storie di Io, robot, il libro d’esordio che l’autore americano pubblicò nel 1950, più altre venti tratte da sei antologie diverse (addirittura otto da Il secondo libro dei robot) e quattro inedite. In ossequio al titolo ovviamente Tutti i miei robot è una raccolta tematica di racconti che vertono sul filone robotico della fantascienza, che proprio Asimov contribuì a creare inventando il termine robotica con le relative tre leggi. I racconti non sono proposti in ordine cronologico ma sono suddivisi in sette sezioni in base ad altrettante tipologie: robot non umani, robot immobili, robot di metallo, robot umanoidi, Powell e Donovan (due personaggi umani che hanno a che fare con robot), Susan Calvin (la robopsicologa asimoviana per eccellenza) e due apoteosi conclusive (tra cui il celebre racconto L’uomo bicentenario, che chiude la raccolta). Prescindendo da racconti ‘storici’ ed oggettivamente notevoli (come Robbie, Circolo vizioso e Il robot scomparso ovvero le gemme di Io, robot), corre l’obbligo di citare almeno il simpatico apripista del libro, ovvero Il fedele amico dell’uomo (che parla di un affettuoso cane robot in una base lunare) e una storia narrata da un’anomale prospettiva dal basso come Certezza di esperto, entrambi inediti, il catastrofico AL-76 e Lenny. È una corposa antologia come tante altre pubblicate da Asimov nella sua lunga carriera, ma la particolare struttura, l’introduzione d’autore e le sue brevi presentazioni alle varie sezioni la rendono una raccolta davvero da non perdere.

Isaac Asimov, Tutti i miei robot, Milano, Mondadori, 2007; pp. 560

OPEN: LA STORIA DI ANDRE AGASSI

Lui è Andre Agassi da Las Vegas, classe 1970, uno dei talenti più cristallini che abbiano mai giocato su un campo di tennis, uno sportivo ch...