L’ultima fatica di marca critica di Hans Honnacker, docente di materie
letterarie di chiara origine tedesca ma fiorentino d’adozione, è una raccolta
di saggi che s’intitola Da Dante a
Fenoglio. Si tratta di un percorso ondivago tra le ricerche letterarie dell’autore
nell’ultimo trentennio, come testimoniato dal sottotitolo Sentieri letterari ‘erranti’, e anche dell’ideale chiusura di una
tetralogia saggistica pubblicata con le Edizioni Erasmo a partire da Amore furioso: l’Ariosto e oltre nel 2016,
continuata con Dante e oltre nel
2022 e quindi con Semplicemente Ariosto
nel 2024. La raccolta presenta complessivamente cinque saggi critici, più una
postilla e un’appendice che completano il volume, peraltro impreziosito da
una serie di originali illustrazioni realizzate dagli ex studenti
dell’autore. I saggi sono tutti
inediti, ad eccezione del primo, dedicato a Dante, che descrive un'intrigante
ricostruzione del personaggio di Attila tra Il
Cantare dei Nibelunghi e la Commedia, opere (diversissime) che presentano due ritratti quasi opposti del leggendario sovrano degli Unni. Il
secondo saggio della raccolta è invece una riflessione sulla funzione dell’ossimoro
dolce-amaro nella concezione dell’amore
che emerge dal Canzoniere di
Francesco Petrarca, dove ha una frequenza che salta subito all’occhio. Il terzo
saggio è un’indagine sul personaggio di Rinaldo nella Gerusalemme liberata di Torquato Tasso, dove uno storico
protagonista della tradizione cavalleresca viene scelto dall’autore come
capostipite della dinastia estense (oltre che come eroe centrale del poema) con
un esito più convincente in chiave encomiastica rispetto a quanto fatto dai
suoi illustri predecessori Boiardo e Ariosto con la figura di Rugiero/Ruggiero,
cavaliere pagano convertito alla fede cristiana divenuto poi similmente fondatore
degli Este. Il quarto contributo è un’intrigante riflessione sull’importanza
della forma dialogica nelle Operette
morali di Giacomo Leopardi e sul rapporto di tale opera con l’apice della
produzione lirica del poeta di Recanati, i cosiddetti Grandi idilli. Il quinto e ultimo saggio della raccolta è un
confronto tra due romanzi molto diversi della letteratura italiana novecentesca quali Il partigiano Johnny di Beppe Fenoglio e Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Carlo Emilio Gadda tramite il
diverso uso del pastiche linguistico in
entrambe le opere. La verve
enciclopedica dell’autore tedesco si esplica anche nei due contributi che il
volume offre in limine: il primo è un frizzante studio del personaggio di San Nicola e della sua metamorfosi innescata dalla nascente globalizzazione di marca americana nel Babbo Natale della pubblicità della Coca Cola, mentre il secondo è un
poemetto giovanile in prosa ispirato dal primo viaggio in Grecia compiuto da Honnacker
da adolescente (peraltro con traduzione a fronte dal tedesco). Insomma, una raccolta di saggi davvero
interessante, vivamente consigliata agli eruditi ed ai curiosi generici.
Hans
Honnacker, Da Dante a Fenoglio,
Livorno, Edizioni Erasmo, 2024; pp. 113