Visualizzazione post con etichetta saggi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta saggi. Mostra tutti i post

sabato 5 aprile 2025

UNA RACCOLTA DI SAGGI ERRANTI DA DANTE A FENOGLIO

L’ultima fatica di marca critica di Hans Honnacker, docente di materie letterarie di chiara origine tedesca ma fiorentino d’adozione, è una raccolta di saggi che s’intitola Da Dante a Fenoglio. Si tratta di un percorso ondivago tra le ricerche letterarie dell’autore nell’ultimo trentennio, come testimoniato dal sottotitolo Sentieri letterari ‘erranti’, e anche dell’ideale chiusura di una tetralogia saggistica pubblicata con le Edizioni Erasmo a partire da Amore furioso: l’Ariosto e oltre nel 2016, continuata con Dante e oltre nel 2022 e quindi con Semplicemente Ariosto nel 2024. La raccolta presenta complessivamente cinque saggi critici, più una postilla e un’appendice che completano il volume, peraltro impreziosito da una serie di originali illustrazioni realizzate dagli ex studenti dell’autore. I saggi sono tutti inediti, ad eccezione del primo, dedicato a Dante, che descrive un'intrigante ricostruzione del personaggio di Attila tra Il Cantare dei Nibelunghi e la Commedia, opere (diversissime) che presentano due ritratti quasi opposti del leggendario sovrano degli Unni. Il secondo saggio della raccolta è invece una riflessione sulla funzione dell’ossimoro dolce-amaro nella concezione dell’amore che emerge dal Canzoniere di Francesco Petrarca, dove ha una frequenza che salta subito all’occhio. Il terzo saggio è un’indagine sul personaggio di Rinaldo nella Gerusalemme liberata di Torquato Tasso, dove uno storico protagonista della tradizione cavalleresca viene scelto dall’autore come capostipite della dinastia estense (oltre che come eroe centrale del poema) con un esito più convincente in chiave encomiastica rispetto a quanto fatto dai suoi illustri predecessori Boiardo e Ariosto con la figura di Rugiero/Ruggiero, cavaliere pagano convertito alla fede cristiana divenuto poi similmente fondatore degli Este. Il quarto contributo è un’intrigante riflessione sull’importanza della forma dialogica nelle Operette morali di Giacomo Leopardi e sul rapporto di tale opera con l’apice della produzione lirica del poeta di Recanati, i cosiddetti Grandi idilli. Il quinto e ultimo saggio della raccolta è un confronto tra due romanzi molto diversi della letteratura italiana novecentesca quali Il partigiano Johnny di Beppe Fenoglio e Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Carlo Emilio Gadda tramite il diverso uso del pastiche linguistico in entrambe le opere. La verve enciclopedica dell’autore tedesco si esplica anche nei due contributi che il volume offre in limine: il primo è un frizzante studio del personaggio di San Nicola e della sua metamorfosi innescata dalla nascente globalizzazione di marca americana nel Babbo Natale della pubblicità della Coca Cola, mentre il secondo è un poemetto giovanile in prosa ispirato dal primo viaggio in Grecia compiuto da Honnacker da adolescente (peraltro con traduzione a fronte dal tedesco). Insomma, una raccolta di saggi davvero interessante, vivamente consigliata agli eruditi ed ai curiosi generici.

Hans Honnacker, Da Dante a Fenoglio, Livorno, Edizioni Erasmo, 2024; pp. 113

domenica 30 marzo 2025

MAI DEVI DOMANDARMI DI NATALIA GINZBURG

Si tratta di un libro assai variegato e molto personale il cui titolo (che suona piuttosto particolare) è ripreso dal libretto del Lohengrin. Come precisato nell’avvertenza dalla stessa Natalia Ginzburg alla prima edizione del novembre 1970, Mai devi domandarmi raccoglie quasi tutti gli scritti pubblicati dall’autrice sulla “Stampa” dal dicembre 1968 all’ottobre del 1970, il racconto apripista La casa (uscito invece sul “Giorno” nel 1965) e altre prose inedite cui fu aggiunto nel 1989 il racconto Luna pallidassi, che era stato pubblicato dal “Corriere della Sera” nel 1976. Sono testi di argomenti molto diversi, alcune volte di taglio prettamente giornalistico e altre di tipologia memoriale, infatti la Ginzburg all’inizio era intenzionata a dividere queste prose tra quelle ispirate alla memoria e le altre, poi però ha realizzato che in qualche modo la memoria affiorava un po’ ovunque e così ha optato per un ordinamento cronologico. Mai devi domandarmi è la modalità espressiva più vicina a un diario che l’autrice di Lessico famigliare abbia prodotto nella vita, lei che non è mai riuscita a tenere un diario vero e proprio, trattandosi di annotazioni su ciò che nel tempo le “capitava di ricordare o pensare” sui più svariati argomenti: sono riflessioni sulla solitudine che ha caratterizzato la sua infanzia o il senso di stupore che può affiorare nella vecchiaia, sono recensioni (molto profonde e personali) dei libri letti e dei film visti, fotografie scritte delle sue esperienze sul lavoro, pensieri di natura politica o saggi ispirati ai grandi interrogativi dell'umanità, come sul credere in Dio oppure no. Ovviamente, in tutti questi saggi, articoli e racconti affiorano schegge autobiografiche di una grande scrittrice, di cui raccontano in modo apparentemente casuale tanti momenti topici di vita vissuta. L’edizione definitiva dell’Einaudi presenta un’introduzione firmata da Cesare Garboli e una corposa appendice del curatore Domenico Scarpa con notizie sui testi della raccolta e un’antologia della critica. Un libro tutto da scoprire.

Natalia Ginzburg, Mai devi domandarmi, Torino, Einaudi, 2014; pp. 296

OPEN: LA STORIA DI ANDRE AGASSI

Lui è Andre Agassi da Las Vegas, classe 1970, uno dei talenti più cristallini che abbiano mai giocato su un campo di tennis, uno sportivo ch...