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mercoledì 18 febbraio 2026

IL RINOMATO CATALOGO WALKER & DOWN: PURA AVVENTURA

Il dinamico autore per ragazzi Davide Morosinotto, classe 1980, ha avuto l’intuizione per il suo romanzo più fortunato e pluripremiato, Il rinomato catalogo Walker & Dawn, prendendo spunto dal più diffuso catalogo di vendita per corrispondenza negli Stati Uniti a cavallo tra fine Ottocento e primo Novecento, ovvero il celebre Sears & Roebuck Catalogue. Si tratta di un romanzo d’avventura attraverso il quale l’autore fotografa il sogno di riscatto individuale dell’America contemporanea, che passa per il denaro, il commercio e la mobilità. La storia prende avvio in Louisiana, nel 1904, nello scenario paludoso del bayou, il delta del Mississippi: ne sono protagonisti quattro ragazzini che costituiscono un gruppo inossidabile quanto variegato che assortisce i quattro amici Eddie, Te Trois, Julie e Tit. Il romanzo è diviso in quattro parti e racconta una storia avventurosa che strizza l’occhio non poco all’epopea di Huckleberry Finn: ogni volta – scelta narrativa azzeccatissima – cambia la voce narrante, e di conseguenza il lettore segue la storia attraverso la prospettiva peculiare del narratore di turno. Il cambio di voce narrante non è solo un espediente stilistico, ma permette al lettore di crescere insieme ai personaggi, mostrando come la stessa avventura venga filtrata da sensibilità, paure e desideri diversi. Tutto prende avvio nel classico fortino in mezzo alle canne della palude dove i quattro trascorrono i loro pomeriggi a fumare tabacco e pescare pesci gatto: l’avventura comincia quando Te Trois pesca un barattolo con tre dollari dentro, una cifra incredibile da spendere per le misere finanze del gruppo. Dopo accese discussioni, i quattro ragazzini decidono di ordinare sul rinomato catalogo per corrispondenza Walker & Dawn niente meno che una rivoltella. Quando il pacco arriva, però, invece dell’oggetto del desiderio i quattro vi trovano un  orologio da capostazione, per giunta rotto, perché invece di funzionare correttamente per misurare il tempo sembra un meccanismo per sistemare le lancette in sequenze fisse (e solo Tit dà segno di apprezzarne la dinamica). Tutto cambia quando al villaggio dei quattro protagonisti si presenta Jack, un agente della Walker & Dawn che ha mandato di recuperare l’orologio dai piccoli clienti offrendo l’astronomica cifra di ben 50 dollari. I ragazzini all’inizio accettano lo scambio, ma quando capiscono che Jack ha brutte intenzioni se la danno a gambe nel bayou, dove il malintenzionato finisce nelle sabbie mobili, preda ideale per un alligatore di passaggio: recuperandone il portafoglio i quattro vi trovano dei soldi e una lettera di Mr. Walker, il titolare dell’omonimo catalogo, che offre ben 4000 dollari a chi gli riconsegnerà l’orologio. È quanto basta per convincerli a mettersi in viaggio sulla loro canoa alla volta di Chicago per cogliere l’occasione e cambiare le loro vite. Ovviamente la faccenda si rivelerà molto più intricata del previsto… Il rinomato catalogo Walker & Dawn racconta una gran bella storia di formazione a prospettiva multipla in cui quattro ragazzini davvero diversissimi sono costretti a crescere all’improvviso adattandosi ad ambienti davvero molto diversi dal bayou da cui provengono. Le esperienze che dovranno affrontare, neanche a dirlo, li cambieranno per sempre. E daranno a noi lettori una prospettiva ravvicinata sul sogno americano per definizione: vivere un’avventura di quelle che ti cambiano la vita e ti consentono di raggiungere la tranquillità economica per sempre. Assolutamente da provare: Il rinomato catalogo Walker & Dawn è la perfetta dimostrazione di come la letteratura per ragazzi possa raccontare il passato, interrogare il presente e, soprattutto, prendere sul serio i suoi lettori.

Davide Morosinotto, Il rinomato catalogo Walker & Dawn, Milano, Mondadori, 2021; pp. 324

domenica 11 gennaio 2026

LA BESTIA DI WALTANNA, IL PRIMO THRILLER DI NICOLA CINQUETTI

La vicenda al centro del primo thriller di Nicola Cinquetti, classe 1965, prende avvio la sera del 16 ottobre del 1976, quando un allevatore di cavalli di Stafford si reca nell’ufficio dello sceriffo locale per denunciare di aver assistito a un fatto inaudito dopo essersi inoltrato nelle paludi di Waltanna in cerca di un puledro smarrito: le impronte dell’animale si interrompevano alla fine di un pontile, a quel punto tutti gli schiamazzi circostanti sono cessati all’improvviso e dallo specchio d’acqua è affiorata un’ombra enorme e l’allevatore è fuggito a gambe levate. Lo sceriffo, dopo aver fatto qualche telefonata per testare l’attendibilità del suo testimone, etichetta la faccenda come storia trascurabile, ma lo strano fatto finisce comunque due giorni dopo nelle pagine della “Gazzetta di Stafford”, associato dal cronista a una fantomatica fera terribilis di cui parlavano i primi pionieri, forse suggestionati da un’antica leggenda degli indiani Osage. Come spesso succede in questi casi, la voce si diffonde a macchia d’olio e comincia ad attirare nelle paludi di Waltanna un esercito di curiosi in cerca di emozioni forti. Tra quelli che ci finiscono (anche se involontariamente) ci sono pure due fratelli molto diversi tra loro: il primo si chiama Jonathan, scrive per un giornale e deve andare a Melvern, una cittadina nei pressi delle paludi sopra citate, per incontrare un vecchio poeta scorbutico che nessuno è mai riuscito a intervistare prima e che, secondo il giovane giornalista, è destinato alla celebrità. Lo accompagna il problematico tredicenne George, che ha deciso di seguire il fratello maggiore soltanto per vedere dal vivo i luoghi degli avvistamenti della misteriosa creatura. Va da sé che le cose si faranno complicate, anche perché in un territorio labirintico come quello delle paludi di Waltanna è facile perdersi, soprattutto di notte, soprattutto senza app di geolocalizzazione (siamo a metà degli anni Settanta) e in una zona priva di un’accettabile cartellonistica. Il libro di Nicola Cinquetti accende le polveri della curiosità dei lettori fin dalle prime pagine con la storia della fera terribilis, che poi resta sotto traccia lasciandoci scoprire le vicende dei due fratelli protagonisti e la loro escursione automobilistica nelle paludi di Waltanna con l’obiettivo di un’intervista prestigiosa a un poeta eccentrico. Si fa leggere ed è proprio una bella storia quella al centro de La bestia di Waltanna, che parla non soltanto dell’atteso incontro col famelico mostro della palude, ma anche dell’accettazione dei propri conflitti interiori da parte di uno dei protagonisti. La suspense viene innescata subito e dilatata sapientemente fino alla fine, col romanzo che procede a ritmo ridotto in direzione del pirotecnico finale, anche se la vera chicca arriva proprio nelle pagine conclusive, che sono un piccolo colpo al cuore del lettore di buona volontà. Questo thriller atmosfera, insomma, non delude le aspettative: l’alone fantastico del mostro incombe su tutto il plot, ma il romanzo finisce per parlare (senza barare) dei mostri che ci portiamo dentro. Vivamente consigliato.

Nicola Cinquetti, La bestia di Waltanna, Milano, Pelledoca, 2025; pp. 143

domenica 19 gennaio 2025

RICORDAMI DI MERCOLEDÌ DI JERRY SPINELLI

Senza dubbio Jerry Spinelli è uno degli autori di libri di narrativa per ragazzi più prolifici degli Stati Uniti da diversi decenni: classe 1941, lo scrittore originario della Pennsylvania all’inizio della sua lunga carriera ha scritto romanzi per adulti ma ben presto si è reso conto che il suo pubblico di riferimento sono bambini e adolescenti, ai quali ha dedicato piccoli capolavori come La schiappa, Crash, Stargirl e Misha corre. Al centro del suo ultimo romanzo Ricordami di mercoledì figura una particolarissima tradizione che riguarda tutti gli studenti di terza media della cittadina di Amber Springs, Pennsylvania, che ricorre ogni secondo mercoledì di giugno: ogni alunno riceve infatti una camicia nera e la tessera anagrafica di uno dei cosiddetti “spiaccichi”, ovvero di un adolescente morto in un incidente stradale che ha causato con un comportamento imprudente o sconsiderato. Una volta indossata la camicia nera, ogni studente per convenzione sparisce e nessuno lo vede né lo considera più per tutta la giornata, come se fossero i ragazzi deceduti a cui sono stati associati. È il “mercoledì dei morti” e in teoria sarebbe una ricorrenza per indurre i ragazzini a non ripetere gli errori che sono costati la vita a chi li ha preceduti, ma in realtà quasi tutti la vivono come una giornata speciale di libertà assoluta in cui possono combinare impunemente ogni scherzo o idiozia la loro mente possa immaginare, dato che gli adulti fingono di non vederli. Ed essendo uno studente di terza media,  il timidissimo Robbie Tarnauer, Bruco per gli amici, aspetta a gloria questo giorno per vedere cosa combineranno le teste calde della sua scuola, e anche perché all’ora di pranzo è in programma una rissa tra due compagni che si odiano dall’asilo e finalmente faranno a botte come desiderano da sempre. Bruco ha un soprannome che descrive perfettamente la sua indole schiva ed il suo entusiasmarsi per interposta persona, infatti si accontenta di vivere della luce riflessa del suo migliore amico Eddie, che è il ragazzo più popolare e trascinante della scuola. Tutto cambia però quando Bruco si vede assegnare la tessera di Becca Finch, morta per uno sfortunato incidente causato dalla neve: un attimo dopo infatti il piccolo protagonista comincia a parlare con la “fanciulla spettrale” che la sorte ha associato a lui, rendendosi subito conto che è l’unico a percepirla. I due tra l’altro sono diversissimi: Bruco è schivo in modo imbarazzante, mentre Becca è (o, meglio, era) vivace ed estroversa. All’inizio la ragazza non capisce a cosa sia dovuto il suo momentaneo ritorno sulla Terra, poi comprende che la sua missione è far crescere il suo nuovo amico, così i due cominciano a familiarizzare ricostruendo la sfortunata catena di circostanze che ha portato Becca a morire. Nel frattempo nasce un’amicizia indimenticabile e Bruco inizia a scoprire il mondo, conoscersi meglio e credere in se stesso. Ricordami di mercoledì è un piccolo romanzo di formazione che racconta l’indimenticabile giorno che unisce un adolescente in fieri con una ragazza che non ce l’ha fatta cambiando per sempre il mondo del primo. Jerry Spinelli si conferma un delicato narratore di storie struggenti in grado di lasciare un segno profondo nei lettori, stavolta con una vicenda che miscela le difficoltà della crescita, la memoria e la morte. Assolutamente da provare.

Jerry Spinelli, Ricordami di mercoledì, Milano, Mondadori, 2023; pp. 235

venerdì 18 dicembre 2020

THEODORE BOONE INDAGA...

Nome: Theodore Boone. Età: 13 anni. Professione: studente e consulente legale part time. Figlio d'arte, Theodore Boone (Theo per gli amici) è un ragazzo con idee ben precise sul suo futuro prossimo e venturo: ripercorrere le orme paterne (e anche quelle materne) e diventare un avvocato. Nel frattempo, dato che ancora frequenta le medie, si tiene in esercizio fornendo gratuitamente consulenze legali ai suoi compagni di scuola ed è solito frequentare per diletto il tribunale di Strattenburg, la ridente cittadina dove abita da sempre. Il giovane protagonista usa spostarsi sulla sua inseparabile bicicletta ed è anche un piccolo hacker, abilità molto utile quando ha bisogno di inserirsi in database protetti. Le sue qualità lo rendono ovviamente popolare nella cerchia dei suoi coetanei, soprattutto tra quelli che hanno bisogno delle sue dritte per orientarsi nei divorzi dei genitori, per sopravvivere agli abusi dei compagni o, molto semplicemente, per recuperare l'amato cane finito nei meandri del canile municipale. Con simili interessi personali sembra più che logico che il buon Theo non si lasci sfuggire l'occasione di indagare sul campo quando si accorge che la giustizia sta commettendo un fatale errore nel processo dell'anno, che vede accusato dell'omicidio della moglie un ricco giocatore di golf, Peter Duffy. Il caso sembrerebbe avviato verso un'assoluzione per mancanza di prove ma, manco a dirlo, al nostro giovane avvocato dilettante capiterà tra le mani il classico testimone a sorpresa, che potrebbe anche inchiodare il colpevole (se non fosse che ha qualche problema a presentarsi in tribunale). La giustizia trionferà? Potremo scoprirlo in questo legal thriller per ragazzi firmato dallo stesso scrittore che ha inventato il genere oltre vent'anni fa, ovvero John Grisham, il fortunato autore di bestseller del calibro di Il momento di uccidere, Il socio, Il rapporto Pelican, Il cliente, L'uomo della pioggia e La giuria, tutti puntualmente finiti anche sul grande schermo. La prima indagine di Theodore Boone è un avvincente romanzo per ragazzi che intriga anche per la prospettiva dal basso con cui gli argomenti legali vengono di volta in volta presentati da questa curiosa (ma riuscita) figura di avvocato in erba. Ne vien fuori un atipico romanzo (peraltro seriale) per ragazzi che rischia di piacere forse più ai lettori adulti di Grisham che agli adolescenti dai dodici anni in su ai quali è rivolto. Si può provare. 

John Grisham, La prima indagine di Theodore Boone, Milano, Mondadori, 2011; pp. 238


mercoledì 18 novembre 2020

LANSDALE E L'ADOLESCENZA ON THE ROAD

Non capita spesso di leggere un romanzo con la forza evocativa di Cielo di sabbia, ma uno degli ingredienti dell'irresistibile stile di Joe R. Lansdale è riposto nell'assoluta padronanza della materia, un retaggio familiare della Grande Depressione, per certi versi, come traspare dalla dedica incipitaria del romanzo. E poi ovviamente Cielo di sabbia è costruito con sapienza, miscelando ad arte le tematiche care allo scrittore americano: l'adolescenza, quell'umanità capace al tempo stesso di gesti di solidarietà e di bieco sfruttamento del prossimo, l'America profonda tra mito e povertà. La storia prende avvio nell'Oklahoma degli anni Trenta in una fattoria persa nel bel mezzo del nulla, un nulla in cui quel poco di terreno agricolo sufficiente a sopravvivere è stato gradualmente cancellato da una tempesta di sabbia che si è mangiata tutta la vegetazione che non hanno divorato le cavallette, infiltrandosi nelle fessure di porte e finestre e facendo ammalare anche la mamma di Jack, l'adolescente protagonista del romanzo, che poco dopo aver chiuso gli occhi alla madre scopre anche che il padre non ce l'ha fatta a reggere al peso del lutto muliebre, lasciando il suo unico figlio ineluttabilmente orfano. Le cose cambiano quando alla fattoria di Jack arrivano fortunosamente la coetanea Jane e il piccolo Tony, anch'essi rimasti orfani e partiti dalla loro casa in cerca di una promessa di futuro, e in primo luogo per scappare da tutta quella sabbia. Dopo aver rubato la Ford V 9 di un anziano e burbero vicino (già defunto, peraltro), i tre partono alla volta del Texas orientale, dove in teoria potrebbero trovare l'aiuto dei parenti dei due fratelli. Non è che l'inizio di una vera e propria odissea lungo le polverose strade degli States della Grande Depressione, strade comunque affollate di delinquenti alla John Dillinger, gentili vedove abbienti, feroci tutori della legge pronti a sfruttare il prossimo per sbarcare il lunario, hoboes nullatenenti che saltano sui treni in corsa per scroccare un passaggio gratis ed arrivare un po' più in là, circensi capitati nel giro sbagliato, umide paludi popolate di serpenti e alligatori, città afflitte dalla piaga della disoccupazione, e magari anche criminali di buon cuore come Pretty Boy Floyd, entrati nella leggenda per l'esagerazione di cronisti in cerca di storie sensazionali. Nel terzetto di adolescenti on the road, in cerca di avventure e disposti a seguire una missione per il puro gusto della ricerca, spiccano il pragmatico Jack, la voce narrante della storia, e la dinamica Jane, impagabile bugiarda che sogna un avvenire da giornalista, con un latente apostrofo rosa che imcombe sulle loro peregrinazioni. Un luminoso esempio di narrativa per ragazzi felicemente sospesa tra Steinbeck e Mark Twain, che parte dall'abisso di un ragazzo senza speranza e si conclude lasciandoci intravedere da una fessura del presente una moderata speranza di futuro, il tutto dopo aver attraversato un'irresistibile avventura di formazione tra coetanei. Quanto basta per immergersi nella lettura carichi di attese, insomma... 

Joe R. Lanslade, Cielo di sabbia, Torino, Einaudi, 2011; pp. 235


OPEN: LA STORIA DI ANDRE AGASSI

Lui è Andre Agassi da Las Vegas, classe 1970, uno dei talenti più cristallini che abbiano mai giocato su un campo di tennis, uno sportivo ch...