domenica 1 febbraio 2026

CENTO RACCONTI DI RAY BRADBURY: LE STORIE SONO QUI...

Scrittore e sceneggiatore, l’americano Ray Bradbury (1920-2012) è stato uno degli autori più poliedrici e prolifici del Novecento, nonché uno degli innovatori del genere fantascientifico, a cui ha dedicato Cronache marziane e Fahrenheit 451, i suoi indiscussi capolavori romanzeschi, divenuti molto presto dei classici. Probabilmente però Bradbury ha realizzato al massimo il suo potenziale nella misura della narrativa breve, a cui si è dedicato durante tutto l’arco della sua lunga carriera. Da questo punto di vista la sua raccolta imprescindibile è quella assemblata dallo stesso autore per Knopf nel 1980, intitolata The Stories of Ray Bradbury, che raccoglie i suoi cento migliori racconti e che in Italia è uscita per i tipi della Mondadori con il titolo Cento racconti. Per usare le parole di Bradbury, si tratta di un libro da definire così: «I racconti sono qui. Ce ne sono cento, quasi quarant’anni della mia vita. Contengono metà delle verità sgradevoli sospettate a mezzanotte e metà di quelle gradevoli riscoperte a mezzogiorno». Il filo rosso di questo corposo volume, che cuce insieme le cento storie in esso contenute, è semplicemente la felicità che ne ha caratterizzato la composizione: Bradbury, per sua stessa ammissione, scriveva infatti per la bellezza insita nell’attività di comporre storie per il gentile pubblico dei suoi lettori, storie che spesso lo sceglievano come portale vivente per materializzarsi nel mondo e finire sulla pagina scritta. E sono storie diversissime, scritte con lo stile avvolgente e sorprendente che i fedeli fan dello scrittore americano hanno imparato ad apprezzare negli anni, spesso ambientate nelle sonnacchiose cittadine di provincia degli States, in viaggi temporali alla ricerca di terrificanti dinosauri, in mondi alieni dove una pioggia incessante consente di vedere il sole solo ogni sette anni, in torbidi specchi d’acqua che nascondono insidie mortali. Storie diversissime, spesso interpretate da personaggi altrettanto variegati: vampiri, robot, adolescenti apparentemente come tutti gli altri, fenomeni da baraccone e così via. Talvolta sospese tra un’insostenibile nostalgia per il bel tempo andato e squarci di fantastico allo stato puro. Roba forte, insomma. E scritta dannatamente bene. Le storie sono qui…

Ray Bradbury, Cento racconti, Milano, Mondadori, 2018; pp. 1380

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