S’intitola
Immaginatevi, come l’omonimo
racconto-manifesto di Fredric Brown che la introduce in modo programmatico, ed
è una corposa antologia di fantascienza curata da Stefano Benvenuti e rivolta
alle scuole. Il libro ospita complessivamente trentuno racconti fantascientifici
che spaziano tra i seguenti ambiti tematici: le problematiche ambientali, le
regole del gioco, i rapporti interrazziali, la diversità, il confronto tra
vecchi e giovani, divinità e demoni, sopravvivenza in condizioni estreme. In
effetti pochi generi letterari, come quello fantascientifico, sembrano quasi concepiti
a tavolino per portare alle estreme conseguenze i germi di disordine e di
eccentricità che caratterizzano il nostro tempo, rielaborandoli in un contesto
diverso dai giorni nostri per farcelo sembrare più spiazzante e, dunque, innescare
la nostra riflessione al riguardo. Sono perciò storie ideali per generare
dibattiti su tematiche di attualità: non a caso lo scrittore inglese Kingsley
Amis definiva la fantascienza “quella particolare prosa narrativa che parla di
una situazione che non potrebbe verificarsi nel mondo che conosciamo, ma che
viene creata partendo dall’ipotesi di qualche innovazione scientifica,
tecnologica o pseudo tecnologica, sia di origine umana, sia di origine
extraterrestre”. Insomma, esemplificando al massimo, gli scrittori di
fantascienza (che spesso sono anche degli scienziati) osservano con attenzione
il mondo intorno a loro e si immagino quello di domani. La raccolta Immaginatevi è incorniciata da due
racconti di Robert Sheckley: si apre con La
città premurosa, una storia che estremizza il sovraffollamento e il disagio
che caratterizza le metropoli contemporanee mettendolo a contrasto con una
città robotizzata ma troppo petulante verso il cittadino di cui cerca di
prendersi cura; si chiude con Requiem
automatico, in cui assistiamo alla solitaria vita di un colone nella
cintura di asteroidi del Sistema Solare, che ha soltanto un robot con cui fare
due chiacchiere (fino alla fine). In mezzo troviamo delle vere gemme del genere
sci-fi: il brevissimo Sentinella e l’allucinante
nascita di un dio tecnologico de La
risposta di Fredric Brown, l’ironico Pianeta
comprasi, l’intrigante Parola chiave
(dove un computer si evolve al punto di richiedere un po’ di cortesia per
funzionare) e lo strepitoso Razza di
deficienti! di Isaac Asimov (in cui un’entità aliena giudica idioti i
terrestri per la mancanza di rispetto per l’ambiente), una gemma distopica come
Il pedone di Ray Bradbury e l’apocalittico
Un secchio d’aria di Fritz Leiber.
Assolutamente da provare: un portale per entrare nella narrativa
fantascientifica con uno sguardo a trecentosessanta gradi.
AA.VV., Immaginatevi. Antologia di racconti di fantascienza, a c. di S.
Benvenuti, Milano, Bruno Mondadori, 1992; pp. 360

