lunedì 30 marzo 2026

SULLE ONDE DELLA LIBERTÀ DI NICOLETTA BORTOLOTTI

Ambientato nella Striscia di Gaza nel 2003, Sulle onde della libertà di Nicoletta Bortolotti – da cui è stato tratto nel 2024 il film I bambini di Gaza – sceglie di raccontare uno dei contesti più complessi del nostro tempo senza inseguire il dramma, ma cercando ostinatamente uno spiraglio di luce. La storia si apre raccontando la vita di Mahmud, undici anni, alle prese con una quotidianità fatta di assenze – quella del padre prima di tutto – e interrotta di continuo dal rumore della guerra che si fa sentire giorno dopo giorno tra le macerie di Gaza. Eppure dentro questa realtà drammatica trovano spazio gesti semplici e riconoscibili: la scuola vissuta con poca voglia, le partite improvvisate per strada, il bisogno di sentirsi parte di un gruppo, anche quando quel gruppo finisce per imitare il conflitto degli adulti. In tale contesto il mare per Mahmud non è solo un luogo fisico, ma uno spazio di libertà dove dare sfogo al suo amore per il surf, che nessun coetaneo condivide con lui. Le cose cambiano quando incontra Alon, un coetaneo ebreo con la stessa passione per il surf: è un rapporto che nasce con una forte diffidenza reciproca e che, proprio per questo, risulta credibile, per niente forzato. Il surf diventa il punto d’incontro tra i due ragazzi: non cancella le differenze, ma le mette in pausa, permettendo di riconoscersi per quello che sono, due coetanei, e poi, lentamente, di riconoscersi (quasi) come amici. Accanto a loro c’è Dan, il “fantasma di Gaza”, un giovane che si è perso per un dolore incancellabile: insegnando l’equilibrio insito nel surf ai due ragazzi, ritrova il senso della vita, mentre i due ragazzi trovano una guida capace di trasformare una passione allo stato brado in qualcosa di più profondo. L’equilibrio instabile del surf – tra controllo e abbandono – diventa una metafora semplice ma efficace del loro percorso. Il romanzo riesce a restare vicino alla realtà senza perdere empatia: mostra una Gaza attraversata dal conflitto, dove anche il gioco dei bambini ne riflette le regole (mimano il conflitto tra Palestinesi ed Ebrei), ma dove la vita continua comunque a scapito della guerra. Sulle onde della libertà è anche una storia (doppia) di formazione: la crescita di Mahmud passa attraverso scelte difficili, come il rifiuto della violenza fondamentalista e il rischio di essere escluso, quella di Alon si sviluppa in una critica agli insegnamenti familiari, che non comprendono una conciliazione tra i due popoli in conflitto. La scrittura della Bortolotti risulta semplice e scorrevole, mai banale, capace di accompagnare gli sviluppi senza appesantire la storia. Il finale evita soluzioni facili e lascia una traccia silenziosa, di quelle che continuano a girare tra i pensieri del lettore. Resta anche un pensiero amaro: oggi quella realtà è ancora più lontana da una storia come questa, che già allora sembrava fragile e quasi utopica, infatti nel frattempo l’area costiera di Gaza è stata vietata alla balneazione e i rapporti tra ragazzi gazawi e israeliani sono divenuti praticamente impossibili. Un romanzo breve intenso, che racconta un’amicizia improbabile senza trasformarla in simbolo, ma lasciandola viva, concreta, esposta come le onde che i protagonisti cercano di cavalcare.

Nicoletta Bortolotti, Sulle onde della libertà, Milano, Mondadori, 2015; pp. 111

venerdì 20 marzo 2026

IMMAGINATEVI UN'ANTOLOGIA DI FANTASCIENZA DA NON PERDERE

S’intitola Immaginatevi, come l’omonimo racconto-manifesto di Fredric Brown che la introduce in modo programmatico, ed è una corposa antologia di fantascienza curata da Stefano Benvenuti e rivolta alle scuole. Il libro ospita complessivamente trentuno racconti fantascientifici che spaziano tra i seguenti ambiti tematici: le problematiche ambientali, le regole del gioco, i rapporti interrazziali, la diversità, il confronto tra vecchi e giovani, divinità e demoni, sopravvivenza in condizioni estreme. In effetti pochi generi letterari, come quello fantascientifico, sembrano quasi concepiti a tavolino per portare alle estreme conseguenze i germi di disordine e di eccentricità che caratterizzano il nostro tempo, rielaborandoli in un contesto diverso dai giorni nostri per farcelo sembrare più spiazzante e, dunque, innescare la nostra riflessione al riguardo. Sono perciò storie ideali per generare dibattiti su tematiche di attualità: non a caso lo scrittore inglese Kingsley Amis definiva la fantascienza “quella particolare prosa narrativa che parla di una situazione che non potrebbe verificarsi nel mondo che conosciamo, ma che viene creata partendo dall’ipotesi di qualche innovazione scientifica, tecnologica o pseudo-tecnologica, sia di origine umana, sia di origine extraterrestre”. Insomma, esemplificando al massimo, gli scrittori di fantascienza (che spesso sono anche degli scienziati) osservano con attenzione il mondo intorno a loro e si immaginano quello di domani. La raccolta Immaginatevi è incorniciata da due racconti di Robert Sheckley: si apre con La città premurosa, una storia che estremizza il sovraffollamento e il disagio che caratterizza le metropoli contemporanee mettendolo a contrasto con una città robotizzata ma troppo petulante verso il cittadino di cui cerca di prendersi cura; si chiude con Requiem automatico, in cui assistiamo alla solitaria vita di un colone nella cintura di asteroidi del Sistema Solare, che ha soltanto un robot con cui fare due chiacchiere (fino alla fine). In mezzo troviamo delle vere gemme del genere sci-fi: il brevissimo Sentinella (forse il miglior racconto breve di sempre) e l’allucinante nascita di un dio tecnologico de La risposta di Fredric Brown, l’ironico Pianeta comprasi, l’intrigante Parola chiave (dove un computer si evolve al punto di richiedere un po’ di cortesia per funzionare) e lo strepitoso Razza di deficienti! di Isaac Asimov (in cui un’entità aliena giudica idioti i terrestri per la mancanza di rispetto per il loro pianeta), una gemma distopica come Il pedone di Ray Bradbury e l’apocalittico Un secchio d’aria di Fritz Leiber. Questa antologia è un portale per entrare nella narrativa fantascientifica con uno sguardo a trecentosessanta gradi e, al contempo, un laboratorio di idee sul futuro, spiazzanti perché ci costringono a riflettere sul presente che le ha generate. Assolutamente da provare.

AA.VV., Immaginatevi. Antologia di racconti di fantascienza, a c. di S. Benvenuti, Milano, Bruno Mondadori, 1992; pp. 360

giovedì 19 marzo 2026

L'ORA DI FANTASCIENZA

Si tratta di una piccola antologia di narrativa di fantascienza nella collana scolastica dell’Einaudi “Letture per la scuola media”, ed è, senza esagerare, un piccolo gioiello di genere assemblato da Fruttero & Lucentini, uno dei più inossidabili sodalizi letterari italiani, il tandem che ha diretto la collana fantascientifica “Urania” di Mondadori per oltre un quarto di secolo, contribuendo in modo decisivo a formare l’immaginario fantascientifico di intere generazioni di lettori. L’ora di fantascienza raccoglie nel suo complesso ventiquattro racconti, articolati in quattro sezioni che, nel loro insieme, si proponevano di introdurre il giovane lettore a un genere di narrativa popolare variegato e complesso come quello della science fiction, o SciFi che dir si voglia, termine coniato nel 1926 da Hugo Gernsback, scrittore ed editore di “Amazing Stories”, la prima rivista fantascientifica della storia – la traduzione italiana fantascienza risale invece al 1952 e fu attribuita a Giorgio Monicelli, all’epoca direttore di “Urania” –. L’indice della raccolta gioca con intelligenza sui quattro grandi nodi tematici del genere: l’incontro con specie aliene, i viaggi nello spazio (compresa la sempre affascinante variante del viaggio nel tempo), i computer e i robot, l’immaginazione del futuro, qui declinata ora in chiave utopica, ora distopica. Ne esce una mappa compatta ma sorprendentemente ricca, capace di restituire al lettore alle prime armi la varietà di registri e di idee che caratterizzano la fantascienza, ben oltre gli stereotipi più superficiali. Il tutto prende forma attraverso gli sguardi multiformi di sedici autori, tra cui spiccano Fredric Brown (il nume tutelare del racconto breve con finale a sorpresa), Isaac Asimov (il più grande architetto di mondi razionali), Arthur C. Clarke (il più visionario), Richard Matheson (il più crudo e perturbante) e Ray Bradbury (il più lirico e struggente). Ma il pregio maggiore dell’antologia sta forse proprio nella capacità di far dialogare voci celebri e nomi meno noti, offrendo una panoramica equilibrata e mai scontata. Si comincia con Sentinella di Brown, brevissimo quanto spiazzante, quasi un manifesto del racconto fulmineo a rovesciamento finale, per chiudere con Il posto senza nome di Raylyn Moore, racconto inquieto e sospeso; in mezzo, il volume dissemina autentiche gemme di genere come Nato d’uomo e di donna di Richard Matheson, disturbante e indimenticabile, I dati disponibili sulla Reazione Worp di Lion Miller, piccolo esercizio di immaginazione scientifica, Strada buia di Clarke, Parola chiave di Asimov, La settima vittima di Richard Sheckley, Giorno d’esame di Henry Slesar e L’ultima pozzanghera di Ballard, ognuno capace, a suo modo, di lasciare una traccia. A distanza di anni, questa antologia conserva intatta la sua funzione: non solo porta d’ingresso per lettori giovani, ma anche agile repertorio per chi voglia riscoprire, in forma breve, alcune delle intuizioni più fertili della fantascienza classica. Un libro che si legge velocemente, ma che continua a lavorare nella mente, come spesso accade con i racconti migliori. Da non perdere.

AA.VV., L’ora di fantascienza, a c. di C. Fruttero e F. Lucentini, Torino, Einaudi, 1990; pp. 316

domenica 1 marzo 2026

QUESTO LIBRO CONTIENE UN DELITTO, UN GIALLO DI PIERDOMENICO BACCALARIO

Un romanzo per ragazzi con un titolo come Questo libro contiene un delitto ovviamente non può che essere un giallo. Considerando che ne sono protagonisti quattro ragazzi appartenenti a un club letterario denominato “I Pigri della Malesia”, non sorprende che l’autore sia uno scrittore prolifico e dall’indole votata all’intertestualità come Pierdomenico Baccalario, classe 1974, già autore di numerose opere rivolte alle varie fasce di pubblico giovanile e dei romanzi Lo spacciatore di fumetti e La confraternita. La storia prende avvio in un tranquillo pomeriggio di fine estate come tanti altri in un isolotto in mezzo al fiume che funge da luogo di ritrovo per i quattro protagonisti, che hanno soprannomi parlanti evidentemente debitori dei personaggi de Le tigri di Mompracem di Emilio Salgari ovvero Nike, Sandò, Yanez e il Kamma… Come loro abitudine per passare il tempo iniziano a parlare di un curioso volume portato dal Kamma, un libro fantasy che ha un titolo palindromo, infatti si legge anche al contrario: Erede vai a vedere. La faccenda strana, in particolare, è che l’autore, all’anagrafe Astolfo Scaragna, viveva nei dintorni ma è defunto appena la sua opera è stata pubblicata e, ancora più strano a dirsi, sembra proprio che le iniziali dei vari capitoli contengano una frase misteriosa che assomiglia pericolosamente a una richiesta d’aiuto. Al gruppo inoltre non sfugge che la casa editrice del libro è proprio quella in cui è stata assunta di recente quella nerd della cugina di Sandò, che si rivela essere stata proprio la redattrice a cui era stato affidato il manoscritto originale del libro in questione, purtroppo scomparso nel nulla, esattamente come la ragazza. I Pigri, neanche a dirlo, inizieranno ad indagare da bravi investigatori dilettanti che non leggono libri gialli per risolvere l’intricato mistero. Questo libro contiene un delitto  è un intrigante mix tra una detective story e un romanzo per ragazzi tutto giocato intorno a una fitta ragnatela di citazioni letterarie (e non solo), costruito a tavolino per divertire, appassionare e reggere la suspense fino ai titoli di coda. Il libro si rivela piacevole e scorrevole fin dalle prime pagine, i quattro protagonisti sono subito simpatici (anche se non sempre completamente messi a fuoco) e il mistero si fa seguire con curiosità senza mai diventare pesante. Insomme, nel complesso un giallo per ragazzi ben costruito, leggero ma avvincente, che diverte senza pretendere troppo dal lettore. Baccalario si dimostra il solito narratore avvincente di sempre.  

Pierdomenico Baccalario, Questo libro contiene un delitto, Milano, Edizioni Piemme (“Il Battello a Vapore”), 2023; pp. 142

OPEN: LA STORIA DI ANDRE AGASSI

Lui è Andre Agassi da Las Vegas, classe 1970, uno dei talenti più cristallini che abbiano mai giocato su un campo di tennis, uno sportivo ch...