sabato 28 febbraio 2026

AGATHA CHRISTIE RACCONTA... MISS MARPLE ALLA RISCOSSA

Il genere letterario del poliziesco è noto in tutto in mondo con la denominazione mistery, noir o detective story ma in Italia è definito semplicemente giallo per la fortuna dell’omonima collana “Giallo Mondadori”, che dal 1929 ha pubblicato migliaia di titoli di romanzi e raccolte di racconti incentrate su delitti, misteri, furti, insomma storie con un crimine compiuto in un ambiente chiuso e con un numero ristretto di possibili colpevoli (da scoprire rigorosamente all’ultima pagina). Il titolo di massima giallista mondiale è da sempre appannaggio di Agatha Christie (1890-1976), prolifica autrice britannica con un’ottantina di opere in carriera tradotte in oltre cento lingue e più di due miliardi di copie vendute (per non parlare delle innumerevoli traslazioni sul grande e sul piccolo schermo). La Christie è nota ovviamente anche per due fortunatissimi personaggi seriali: il detective belga Hercule Poirot e la straordinaria investigatrice dilettante Miss Marple. Quest’ultima è quanto di più lontano dal prototipo dell’eroico risolutore di misteri intricati: ha i capelli bianchi raccolti in una crocchia, un’aria innocente e sembra costantemente impegnata a lavorare a maglia, insomma, parrebbe un’innocua vecchietta che si alterna tra l’hobby del giardinaggio e i lavori di ricamo, e tra l’altro ha passato la sua vita in un piccolo paese. In contrasto con le apparenze è invece una detective con un fiuto infallibile che le consente di risolvere il crimine più complicato, magari arrivando alla soluzione prima di Scotland Yard… Miss Marple alla riscossa è un’antologia che riunisce sette racconti tra i più famosi che Agatha Christie ha dedicato alla sua anziana investigatrice per diletto preferita e almeno quattro sono delle piccole gemme del genere. La raccolta prende avvio con Il Club del Martedì Sera, un racconto che rappresenta l’esemplificazione del "metodo Marple", dove l’enigma della macchia di sangue svanita rivela come il microcosmo di un villaggio contenga, in miniatura, l'intera fenomenologia del crimine umano. Notevole anche il successivo Miss Marple racconta un caso: un gioiello di narrazione retrospettiva in cui la protagonista, rievocando un omicidio avvenuto in una camera chiusa di un albergo, smonta un castello di prove apparentemente schiaccianti contro una cameriera analizzando unicamente i dettagli trascurabili del comportamento umano. Da segnalare anche Il caso della domestica perfetta, dove la Christie costruisce un sofisticato gioco di specchi e sostituzioni che brilla per la feroce osservazione delle gerarchie sociali e delle ipocrisie annidate tra le mura domestiche della borghesia britannica. L'antologia si chiude con Morte per annegamento, un racconto più cupo e d’atmosfera, dove la tragedia di una giovane vita spezzata solleva il velo sulle crudeltà provinciali, affrontate da Miss Marple con una pietas lucida e disincantata. In definitiva, questa antologia non è solo una sfilata di enigmi brillanti, ma un trattato sull'immutabilità della colpa nascosta sotto il velo della rispettabilità di provincia. Agatha Christie affida a Miss Marple il compito di dimostrare che non esiste dettaglio troppo infimo, o maglia troppo stretta, da non poter rivelare lo strappo di un delitto. È una lettura che restituisce il giallo alla sua dimensione più autentica: quella di un’indagine clinica sulle zone d’ombra dell’animo umano, condotta con una lucidità che non concede sconti a nessuno. D'altra parte, uno dei pochi occhi in grado di rendersene conto è proprio quello della detective non professionista partorita dall’acume della miglior giallista della storia della letteratura...

Agatha Christie, Miss Marple alla riscossa, Milano, Mondadori, 2016; pp. 151

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